NUTRIZIONE - NUTRIZIONISTA ITALIANO

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A cosa serve il nutrizionista - Stefano Marcellini



A cosa serve un nutrizionista ?


Il compito del  nutrizionista è quello di trasmettere le sue conoscenze e i valori, in modo da migliorare la alimentazione del paziente per raggiungere uno stile di vita sano a lungo termine. È importante capire che il cibo, oltre ad essere un piacere, è anche una fonte di salute. Il consumo di cibo adeguato può mantenerci sani e forti abbastanza da prevenire molte malattie. Vari disturbi come obesità, colesterolo alto, diabete, depressione, stanchezza cronica ... possono essere prevenuti o migliorati con una dieta sana ed equilibrata. Cambiare abitudini è possibile con il giusto supporto.



 Il nutrizionista serve solo a dimagrire o tutti potremo averne bisogno?


La parola dieta deriva dal greco "dìaita", che significa stile di vita, soprattutto nei confronti dell'assunzione di cibo. Seguire una dieta non è solo legato alla perdita di peso ma ad uno stile di vita sano ed equilibrato. Questo interessa tutti, dallo sportivo professionista a chi vuol perdere peso o semplicemente chi vuole sapere se quello che mangia va bene per la sua salute.



Dovrò seguire una dieta per tutta la vita o è solo un periodo limitato ?


Ogni persona è diversa: orari, abitudini, situazione familiare, di salute, i nostri gusti con i pasti, l'età e il metabolismo. Per raggiungere i propri obiettivi di peso, salute o prestazioni sportive, la dieta deve adattarsi alla persona e non viceversa, ecco perché è molto importante personalizzare gli obiettivi da raggiungere.




Nutrizione generica femminile e speciale gravidanza - Sara Paris



Alimentazione e gravidanza


L’alimentazione della donna in gravidanza deve essere variata, sana ed equilibrata, ma è importante sottolineare che non si discosta molto dal tipo di alimentazione che dovrebbe tenere una donna  che vuole mantenersi sana. Ovviamente durante la gravidanza bisogna tenere in considerazione che l’alimentazione non solo deve coprire i bisogni nutritivi della madre, ma anche quelli del bimbo e garantire il regolare decorso della gravidanza.

Ciò porta comunemente a dire che la futura mamma debba “mangiare per due”, affermazione decisamente esagerata. Durante la gestazione l’appetito della gestante cambia in maniera spontanea in funzione del suo fabbisogno energetico ed è proprio durante questo periodo che è necessario adattarsi al cambiamento del proprio corpo senza cadere nelle eccessive.

La richiesta supplementare di energia, in termini di calorie, per la gravidanza è relativamente contenuta, varia a seconda del periodo (l’ultimo trimestre é quello che richiede un’aggiunta energetica piu’ importante) ed è tale da non comportare cambiamenti rilevanti nelle normali abitudini alimentari della mamma.

Entrando nello specifico, l’alimentazione di una donna in gravidanza sana (cioé senza particolari patologie che richiedono un’alimentazione specifica) richiederà qualche attenzione in più sotto il profilo della qualità degli alimenti, in relazione soprattutto alle proteine, al tipo di grassi ed ad alcune vitamine e minerali.



Dieta e sindrome dell’ovaio policistico: regole alimentari di base


La PCOS ha un forte impatto sulla salute della donna, sia dal punto di vista estetico, che riproduttivo e metabolico. L’approccio terapeutico prevede la correzione dei sintomi che la paziente lamenta, per esempio la regolazione dei cicli mestruali, l’induzione dell’ovulazione (per chi desidera una gravidanza) o la correzione dell’irsutismo. Ma la terapia non è solo farmacologica! Le donne sovrappeso dovrebbero prima di tutto perdere peso, seguendo una dieta bilanciata e che tenga conto delle necessità date da questa malattia. Le donne normopeso dovrebbero modificare la propria alimentazione al fine di avere una dieta a basso carico glicemico, evitando quindi un’eccessiva immissione di zuccheri (ed insulina) nel sangue.

Ecco, quindi, alcune importanti indicazioni alimentari:

1. Preferite pasta e riso integrale, ma anche farro, orzo, quinoa e grano saraceno. Evitate la cottura prolungata, preferite la pasta al dente!

2. Sostituite gli alimenti prodotti a partire da farine raffinate con quelli integrali. Per esempio i biscotti per la prima colazione.

3. Se non potete fare a meno del pane, scegliete quello di segale.

4. Consumate al massimo 2-3 porzioni di frutta al giorno, di stagione e di diverso colore, preferibilmente con la buccia.

5. Dolci: solo nelle occasioni speciali, e, se possibile, preferite quelli fatti in casa.

6. Limitate il consumo di latticini: latte, formaggi e yogurt. Limitare non significa *eliminare*, ma ridurne la frequenza di consumo.

7. Ultima regola, ma decisamente non per importanza: l’abbinamento corretto dei piatti. Carboidrati, proteine e fibra. SEMPRE!



Colesterolo: 5 mosse per ridurlo


I valori del colesterolo sono collegati al rischio cardiovascolare. Tuttavia, a incidere sulla salute di cuore e arterie non è tanto il colesterolo totale, quanto il rapporto tra colesterolo totale e quello “buono” (HDL). L’alimentazione corretta può essere un prezioso aiuto per tenere sotto controllo i livelli di colesterolo. Eccovi 5 semplici regole per aiutare l’organismo a mantenere i livelli di colesterolo entro un intervallo ottimale e contribuire alla salute del cuore e delle arterie.

1. Arricchire la propria alimentazione con pesce azzurro e frutta in guscio: sono importanti fonti di acidi grassi essenziali omega 3, in grado di influire positivamente sul rapporto tra colesterolo buono (HDL) e cattivo (LDL).

2. Evitare i grassi idrogenati (anche chiamati grassi trans), inclusi quelli parzialmente idrogenati. Sono abbondanti nei prodotti da forno: cracker, grissini, biscotti e merendine confezionate.

3. Evitare l’assunzione eccessiva di carboidrati ed abituarsi a un alimentazione regolare ed equilibrata, che aiuti a evitare i picchi glicemici e a tenere sotto controllo la produzione di insulina. In ogni pasto si dovrebbero abbinare proteine e carboidrati, inserendo anche dei cereali integrali e suddividendo l’apporto calorico in modo equilibrato nei diversi momenti della giornata.

4. Incrementare l’assunzione di frutta e di verdura. Entrambi assicurano importanti quantità di fibre solubili, formando nell’intestino una massa gelatinosa che riduce l’assorbimento del colesterolo.

5. Fare movimento in modo regolare e costante. E’ stato dimostrato che è la continuità dell’attività fisica più che la sua intensità ad avere interessanti ricadute sulla regolazione del colesterolo: bastano 45 minuti al giorno di camminata a passo sostenuto.


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